Lul de Faltenin

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta AlcoolsTemi Amore, TristezzaEpoca 20° secolo

Sirene ho strisciato verso le vostre
Grotte traevate ai mari la lingua
Danzando davanti ai loro cavalli
Poi battevate delle vostre ali d’angeli
E io ascoltavo quei cori rivali

Un’arma o mia testa inquieta
Agito un fogliame sfiorito
Per scacciare l’alito tiepido
Che esalano contro le mie grandi grida
Le vostre terribili bocche mute

Là in basso c’è la meraviglia
Al suo prezzo che valete voi
Il sangue sgorga dai miei capezzoli
Al mio aspetto e lo confesso
L’uccisione del mio doppio orgoglio

Se i barcaioli hanno remato
Lontano dalle labbra a fior d’onda
Mille e mille animali incantati
Fiutano la rotta incontro
Alle mie ferite beneamate

I loro occhi stelle bestiali
Illuminano la mia compassione
Che importa saggezza uguale
A quella delle costellazioni
Poiché son io solo notte che ti costello

Sirene infine discendo
In una grotta avida Amo
I vostri occhi I gradini sono scivolosi
In lontananza che diventate nane
Non attirate più alcun passante
Nell’attenta e ben appresa
Ho visto fogliolare le nostre foreste
Mare il sole si gargarizza
Dove i marinai desideravano
Che verghe e alberi rinverdissero

Discendo e il firmamento
Si è mutato molto in fretta in medusa
Poiché io fiammeggio atrocemente
Che le mie braccia sole sono le scuse
E le torce del mio tormento

Uccelli traevate ai mari la lingua
Il sole di ieri mi ha raggiunto
I capezzoli ci insanguinano
Nel nido delle Sirene lontano
Dal gregge di stelle oblunghe

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-lul-de-faltenin-guillaume-apollinaire/