Li-taï-pé

Poesi di Charles Cros Raccolta Il cofanetto di sandaloEpoca XIX secolo

A Ernest Cabaner.

Mille estati e mille inverni
passeranno sull’universo,
senza che del poeta-dio
Li-taï-pé muoiano i versi,
nell’Impero di mezzo.

*

Su questa terra esiliato,
egli contemplava desolato
il cielo, ricordandosi
del bel paese stellato
che ora abita.

Abbassava il suo pennello;
e si vedevano molti uccelli
ascoltare, svolazzando
tra i fiori della culla,
il poeta che recitava.

Sulla carta gialla e verde
coperta di mosche d’argento,
fini e neri piovevano i tratti.
Così, sulla neve, d’inverno,
il legno morto nelle foreste.

Non ci sono sospiri del vento,
clamori dell’onda che si muove
che siano così dolci come i suoni
che il poeta, sognando,
sapeva mettere nelle sue canzoni.

Aromatici profumi
di cui s’imbalsamano le alture,
timo, mughetto, rose, gelsomino,
come in sogni menzogneri,
nascevano sotto la sua lunga mano.

*

Adesso, egli è accanto
a Fo-hi, nei prati freschi,
dove i saggi se ne vanno tutti,
all’ombra dei grandi cipressi,
a bere e ridere con i folli.

Charles Cros

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-litaipe-charles-cros/