Le Alpi o l’Italia

Poesi di François-René De Chateaubriand Raccolta Poesie varieTemi NaturaEpoca XIX secolo

Dunque riconoscete in fondo ai vostri abissi
Questo viaggiatore pensoso,
Dal cuore triste, dai capelli imbiancati come le vostre cime,
Dal passo lento e tardivo?

Un tempo di questo vecchio bosco, dove scorre un’acqua limpida,
Sondavo la profondità
Ardito come un’aquila giovane, come un capriolo veloce,
E allegro come un cacciatore.

Alpi, voi non avete subito i miei destini!
Il tempo non può nulla su di voi;
Le vostre fronti leggermente hanno portato gli anni
Che pesano sul mio.

Per la prima volta, quando, pieno di speranza,
Superai le vostre mura,
Come l’orizzonte, un avvenire immenso
Si apriva ai miei sguardi.

L’Italia ai miei piedi, e davanti a me il mondo,
Quale campo per i miei desideri!
Vollai, evocai quella Roma feconda
In potenti ricordi.

Del Tasso un’altra volta rividi la patria:
Imitando Goffredo,
Cristiano e cavaliere, andavo verso la Siria
Pieno d’ardore e di fede.

Non sono più quei giorni che il mio cuore non dimentica,
E questo cuore oggi
Sotto il brillante sole della bella Italia,
Non sente più che la noia.

Pomposi ambasciatori che il favore accarezza,
Ministri, valete voi
Gli oscuri compagni della mia viva giovinezza
E i miei piaceri così dolci?

I vostri nomi sulle rive ridenti che l’Adige decora
Dal tempo saranno vinti,
Che Catullo e Lesbia incanteranno ancora
Le onde del Benaco.

Politici, guerrieri, voi che pretendete vivere
Nella posterità,
Acconsento: ma si può arrivare senza seguirvi,
All’immortalità.

Ho visto quei fieri sentieri tracciati dalla Vittoria,
In mezzo alle brine,
Quelle rocce del Sempione che il braccio della Gloria
Appese per i nostri soldati:

Opera di un gigante, monumento del genio,
Sarete più conosciuti
Della roccia dove Saint-Preux raccontava a Meillerie
I tormenti di Venere?

Io vi dipinsi anche, chimera incantatrice,
Fizioni degli amori!
Alle tristi verità il tempo, che fugge senza posa,
Consegna ora i miei giorni.

La storia e il romanzo fanno due parti della vita,
Che così presto si offusca:
Il romanzo la comincia, e quando è appassita
La storia la finisce.

1822.

Chateaubriand

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-le-alpi-o-litalia-francois-rene-de-chateaubriand/