Il mio sogno è imbarcato su un’isola fluttuante,
I fili dorati dei venti catturano, nelle loro reti,
La sua avventura lontano sul mare scintillante;
Il mio sogno è imbarcato, su un’isola fluttuante,
Con grandi fiori e uccelli canterini.
Pistilli acuminati! pollini fecondi e fiori slanciati!
Un estro immenso e greve sembra ondeggiare nell’aria;
Le bianche magnolie sono baci fatti carne
E i profumi dei gigli profumano la luce.
Le peonie, come cuori
Rossi, bruciano nello splendore;
L’aria ansima d’amore e i suoi soffi si annodano;
L’ombra è calda, come un seno sotto la guancia;
Larghe goccioline
Cadono dai rami, instancabilmente,
E le rose e gli iris vanno in estasi,
Su letti azzurri di violette.
Mi sono imbarcato su un’isola scintillante
Di pampini verdi e di uve vermiglie,
Gli alberi ne sono chiari e i loro rami fluttuanti
Sembrano, di lontano in lontano, bandiere di sole.
La felicità vi si respira, con la sua violenza
Di brusco incendio e di torrida arsura.
La sera, si crede di veder mordersi i fiori
E le torce delle notti infiammare il silenzio.
– Verrai mai, tu, che i miei voti chiamano
Dal fondo dell’orizzonte grigio e pallido dei mari,
Tu di cui il mio cuore ha fame, dai giorni amari
E dalle stagioni d’altri tempi delle infanzie ribelli?
La mia isola è armonica alla tua fioritura,
Ovunque tu sia accetta, come messaggeri
Partiti verso la tua bellezza senza pari e la tua potenza,
I profumi viaggiatori dei suoi chiari aranci.
Arriva – e saremo gli esaltati del mondo,
Della terra, della foresta e dei cieli rossi,
L’universo sarà mio, quando avrò le tue ginocchia
E il tuo ventre e il tuo seno e la tua bocca profonda,
Da arare sotto il mio amore fecondo e folle.
Mi sono imbarcato, su un’isola gonfia
Di grandi desideri simili a soffi venuti
Da un paese giovane e ingenuo;
Un fiero destino li guida e li condensa, qui,
Come un fascio di voci, di richiami, di grida,
Nel cuore delle battaglie e delle mischie.
Gli occhi degli stagni azzurri e l’estasi delle flore
Guarderanno passare la nostra doppia bellezza,
E gli uccelli, nei mezzogiorni diamantati,
Scintilleranno, come gioielli sonori.
Calpesteremo sentieri freschi e fiammeggianti,
Che avvolgerà la sciarpa d’acqua delle sorgenti pure,
Un’aria di balsamo e d’oro che ogni aurora purifica
Renderà flessibile il nostro corpo vivificandolo.
I nostri cuori tesi e forti si esalteranno insieme
Per comprendere di più e meglio e per comprendere ancora
Senza aver mai paura di un brutale disaccordo
Sull’orgoglio del grande amore che ci unisce.
Saremo dolci e fraterni, essendo uniti.
Tutto ciò che vive ci scalderà del suo mistero;
Ameremo quanto noi stessi la terra;
I campi e le foreste, il mare e l’infinito.
Ci cercheremo, come larghe prede,
Dove ogni speranza, dove ogni desiderio può saziarsi:
Prendere per condividere, e dare per godere!
E confondere ciò che si scambia, con la gioia!
Oh! vivere così, ferventi e perduti,
Immersi di tutto il nostro essere, nelle forze profonde
Affinché un giorno i nostri due spiriti fusi
Sentano cantare in loro le grandi leggi del mondo.
Emile Verhaeren
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-lamante-emile-verhaeren/
