L’anima triste è simile
Al dolce cielo notturno,
Quando l’astro che dorme
Dalla volta vermiglia
Ha fatto cadere il suono;
Più pura e più sonora,
Vi si vedon sui suoi passi
Mille stelle schiudersi,
Che all’aurora splendente
Non vi si sospettavano!
Isole di luce
Più brillanti che quaggiù,
E mondi dietro,
E flutti di polvere
Che sono mondi anch’essi!
Si odono nello spazio
I cori misteriosi
O del cielo che rende grazie,
O dell’angelo che passa,
O dell’uomo pio!
E pure scintille
Delle nostre anime di fuoco,
Le preghiere mortali
Sulle loro ali ardenti
Ci sollevano un poco!
Tristezza che m’inondi,
Scendi dunque dai miei occhi,
Scendi come quest’onda
Ove la terra feconda
Vede un dono dei cieli!
E non accusare l’ora
Che ti riconduce a Dio!
Sia che nasca o che muoia,
Bisogna che l’uomo pianga
O l’esilio, o l’addio!
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-tristezza-alphonse-de-lamartine/
