Nel bianco e notturno novembre
Mentre gli alberi squarciati dall’artiglieria
Invecchiavano ancora sotto la neve
E sembravano appena cavalli di frisia
Circondati da ondate di fili di ferro
Il mio cuore rinverdiva come un albero in primavera
Un albero da frutto sul quale sbocciano
I fiori dell’amore
Nel bianco e notturno novembre
Mentre cantavano spaventosamente gli obici
E i fiori morti della terra esalavano
I loro mortali odori
Io descrivevo ogni giorno il mio amore a Madeleine
La neve mette pallidi fiori sugli alberi
E riveste d’ermellino i cavalli di frisia
Che si vedono ovunque
Abbandonati e sinistri
Cavalli muti
Non cavalli barbari ma barbuti di filo spinato
E io li animo all’improvviso
In mandria di bei cavalli pezzati
Che vanno verso di te come bianche onde
Sul Mediterraneo
E ti portano il mio amore
Roselys o pantera o colombe stella blu
O Madeleine
Ti amo con delizia
Se penso ai tuoi occhi penso a fonti fresche
Se penso alla tua bocca le rose mi appaiono
Se penso ai tuoi seni il Paraclito discende
O doppia colomba del tuo petto
E viene a sciogliere la mia lingua di poeta
Per ridirti
Ti amo
Il tuo viso è un mazzo di fiori
Oggi ti vedo non Pantera
Ma Tuttifiori
E ti respiro o mia Tuttifiori
Tutti i gigli salgono in te come cantici
d’amore e di allegrezza
E questi canti che s’involano verso di te
Mi portano al tuo fianco
Nel tuo bel Oriente dove i gigli
Si cambiano in palme che con le loro belle mani
Mi fanno cenno di venire
Il razzo si apre fiore notturno
Quando è buio
E ricade come una pioggia di lacrime
amorose
Di lacrime felici che la gioia fa scorrere
E ti amo come tu mi ami
Madeleine
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-testa-stellata-cavalli-di-frisia-guillaume-apollinaire/
