La scure? No. Mai. Non la voglio per nessuno.
Nemmeno per quello zar davanti a cui rabbrividisco,
Nemmeno per quel mostro fatale a se stesso.
Che sopprime Tyburn abolì White-Hall;
E quando la morte, aprendo il suo disastroso registro,
Mi dice: – Che getti in questo cesto sinistro?
O la testa del popolo, o la testa del re?
Io dico: – Né questa, né quella. – La mia legge,
È la vita; e la mia gioia, o Dio, è l’alba pura.
Non sono di quelli che fanno la putredine;
Non sono di quelli che danno da mangiare
Al sepolcro, dove si vedono strisciare e allungarsi
L’orribile sarcopte schiuso dal miasma deleterio;
Non sono di quelli verso cui i vermi di terra,
Spalancati, volgono la testa cieca nella notte. …
Victor Hugo
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-scure-no-mai-victor-hugo/
