La furba

Poesi di Arthur Rimbaud Raccolta PoesieTemi CiboEpoca XIX secolo

Nella sala da pranzo bruna, che profumava
Di un odore di vernice e di frutta, a mio agio
Raccoglievo un piatto di non so qual cibo
Belga, e mi crogiolavo nella mia immensa sedia.

Mangiando, ascoltavo l’orologio, – felice e quieto.
La cucina si aprì con una vampata,
– E la serva venne, non so perché,
Fazzoletto mezzo disfatto, maliziosamente acconciata

E, mentre faceva scorrere il suo mignolo tremante
Sulla sua guancia, un velluto di pesca rosa e bianca,
Facendo, con il suo labbro infantile, un broncio,

Sistemava i piatti, vicino a me, per compiacermi;
– Poi, così, – certo, per avere un bacio, –
Piano piano: » Senti dunque, ho preso ‘un’ freddo sulla guancia… «

Arthur Rimbaud

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-furba-arthur-rimbaud/