La fortuna

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Nei tuoi sogni, nei tuoi pensieri,
Nella tua mano flessuosa, nel tuo braccio forte,
In ogni slancio tenace in cui si esercita il tuo corpo
La fortuna attiva è raccolta.

Di’, la senti, pronta a balzare
Fino in fondo al tuo desiderio?
La senti che t’aspetta, e ti spia e s’ostina
A provare comunque, e sempre, e ancora
Per il tuo coraggio e per il tuo conforto
La sorte?

Coloro che affidano ai flutti e i loro beni e le loro vite
Non ignorano che essa devia
Da ogni cammino troppo regolare;
Si guardano dal legarla
Con legami troppo duri all’albero della loro fortuna;
Sanno tutti che, simile alla luna,
S’illumina e s’oscura in ogni momento
E che bisogna amarne la gioia e il tormento.

Nei tuoi sogni, nei tuoi pensieri,
Nella tua mano flessuosa, nel tuo braccio forte,
In ogni slancio tenace in cui si esercita il tuo corpo
La fortuna attiva è raccolta.

E tu l’ami tanto più che è rischio e pericolo,
Che bilanciando la speranza come una leva leggera
Va, viene e corre lungo un filo che danza.
Non importa che il calcolo e la prudenza
Ti siano cammini più sicuri per avvicinarti alla meta.
Tu vuoi lo sforzo ardente che non cancella e non esclude
Nessuna affre credula sulla soglia della vittoria
E nutri così come tuo malgrado
Ciò che rimane ancora della tua antica fede
Nel tuo vecchio cuore contraddittorio.

La fortuna è come un balzo che s’aggiunge allo slancio
E d’improvviso lo raddrizza nel momento in cui s’affloscia.
Essa regna al di là, della stretta saggezza
E dell’ordine preciso, minuzioso e lento.
Essa è forza leggera e la sua presenza allea
Non si sa quale intensa e sottile follia
Al lavoro puntuale e indagatore dei cervelli.
Essa indica d’un colpo il miracolo nuovo.
Gli uomini che la gloria ai chiari destini invita
Hanno tutti, grazie al suo aiuto, incendiato la loro vita
Della fiamma volante e rossa delle imprese.
Hanno gridato che la fortuna era loro diritto
E l’hanno gridato così forte che hanno finito per credere
Che tenevano l’ala immensa e bianca delle vittorie
Sotto i pugni abbattuti della loro tenacia.
Oh! di’, che non avrebbero riuscito o tentato
Nella nostra età d’orgoglio, di forza e di vertigine
In cui il mondo lavora al proprio prodigio?

Nella tua mano flessuosa, nel tuo braccio forte,
In ogni slancio tenace in cui si esercita il tuo corpo,
Nei tuoi sogni, nei tuoi pensieri,
La fortuna attiva è raccolta.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-fortuna-emile-verhaeren/