I
Un’Idea, una Forma, un Essere
partito dall’azzurro e caduto
in uno Stige fangoso e plumbeo
dove nessun occhio del Cielo penetra;
Un Angelo, imprudente viaggiatore
che l’amore del difforme ha tentato,
in fondo a un incubo enorme
dibattendosi come un nuotatore,
E lottando, angosce funebri!
contro un gigantesco gorgo
che va cantando come i pazzi
e piroettando nelle tenebre;
Un infelice stregato
nei suoi tentoni futili,
per fuggire da un luogo pieno di rettili,
cercando la luce e la chiave;
Un dannato che scende senza lampada,
sull’orlo di un abisso il cui odore
tradisce l’umida profondità,
d’eterni scalini senza ringhiera,
dove vegliano mostri vischiosi
i cui larghi occhi di fosforo
fanno una notte ancor più nera
e non rendono visibili che sé stessi;
Una nave presa nel polo,
come in una trappola di cristallo,
che cerca per quale stretto fatale
sia caduta in quella prigione;
– Emblemi netti, quadro perfetto
d’una sorte irrimediabile,
che dà a pensare che il Diavolo
fa sempre bene tutto ciò che fa!
II
Faccia a faccia oscuro e limpido
che un cuore divenuto il suo specchio!
Pozzo di Verità, chiaro e nero,
dove trema una stella livida,
Un faro ironico, infernale,
fiaccola delle grazie sataniche,
sollievo e gloria unici
– La coscienza nel Male!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-l-irrimediabile-charles-baudelaire/
