Il ventesimo d’aprile coricato sull’erbetta,
vidi, mi parve, in sogno un capriolo,
che qua, poi là, moveva dove il suo volere lo menava,
calpestando i bei fiori di molte gambette.
Un corno e un altro ancora novello
ingrossava la sua piccola fronte, piccola, ma piena d’orgoglio;
come un Sole brillava per i prati il suo bell’occhio,
e un collare pendeva sulla sua gola delicata.
Appena lo vidi, volli corrergli dietro,
ed egli, che mi avvistò, prese la sua corsa nei boschi,
dove, beffandosi di me, non mi volle attendere.
Ma seguendo la sua traccia, non mi avvidi
d’una trappola tra i fiori, che mi legò i passi,
e volendo prendere altrui, me stesso mi feci prendere.
Pierre de Ronsard
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-ventesimo-daprile-coricato-sullerbetta-pierre-de-ronsard/
