Come amo vedere, cara indolente,
Del tuo corpo così bello,
Come una stoffa vacillante,
Specchiarsi la pelle!
Sulla tua chioma profonda
Dagli acri profumi,
Mare odoroso e vagabondo
Dai flutti azzurri e bruni,
Come un vascello che si sveglia
Al vento del mattino,
La mia anima sognante salpa
Per un cielo lontano.
I tuoi occhi, ove nulla si rivela
Di dolce né d’amaro,
Sono due gioielli freddi ove si mesce
L’oro con il ferro.
A vederti camminare in cadenza,
Bella d’abbandono,
Si direbbe un serpente che danza
In cima a un bastone.
Sotto il fardello della tua pigrizia
La tua testa di fanciulla
Si dondola con la mollezza
D’un giovane elefante,
E il tuo corpo si china e si allunga
Come un fino vascello
Che rulla bordo su bordo e tuffa
I suoi pennoni nell’acqua.
Come un flutto ingrossato dal disgelo
Dei ghiacciai frementi,
Quando l’acqua della tua bocca risale
All’orlo dei tuoi denti,
Credo bere un vino di Boemia,
Amaro e vincitore,
Un cielo liquido che cosparge
Di stelle il mio cuore!
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-serpente-che-danza-charles-baudelaire/
