Era un re di Thule
A cui la sua fedele amante
Lasciò, come ricordo di sé,
Una coppa d’oro cesellata.
Era un tesoro pieno di incanti
Dove il suo amore si conservava:
Ogni volta che vi beveva
Gli occhi gli si riempivano di lacrime.
Vedendo venire i suoi ultimi giorni,
Divise la sua eredità,
Ma escluse dalla spartizione
La coppa, il suo caro ricordo.
Fece alla tavola reale
Sedere i baroni nella sua torre;
In piedi e schierata all’intorno,
Brillava la sua nobiltà leale.
Sotto il balcone rumoreggiava il mare.
Il vecchio re si alza in silenzio,
Beve, – rabbrividisce, e la sua mano lancia
La coppa d’oro al flutto amaro!
La vide girare nell’acqua nera,
L’onda aprendosi fece una piega,
Il re chinò la fronte pallida…
Mai più lo si vide bere.
Gérard de Nerval
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-re-di-thule-gerard-de-nerval/
