Il gatto

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi FelicitàEpoca XIX secolo

I

Nel mio cervello passeggia
Come nella sua stanza,
Un bel gatto, forte, dolce e affascinante.
Quando miagola, appena lo si sente,

Tanto il suo timbro è tenero e discreto;
Ma che la sua voce si plachi o ringhi,
È sempre ricca e profonda.
È questo il suo fascino e il suo segreto.

Questa voce, che perla e che filtra
Nel mio fondo più tenebroso,
Mi riempie come un verso armonioso
E mi rallegra come un filtro.

Essa addormenta i mali più crudeli
E contiene tutte le estasi;
Per dire le frasi più lunghe,
Non ha bisogno di parole.

No, non c’è archetto che morda
Sul mio cuore, perfetto strumento,
E faccia più regalmente
Cantare la sua corda più vibrante,

Della tua voce, gatto misterioso,
Gatto serafico, gatto strano,
In cui tutto è, come in un angelo,
Sottile quanto armonioso!

II

Dal suo pelo biondo e bruno
Esce un profumo così dolce, che una sera
Ne fui inebriato, per averlo
Accarezzato una volta, solo una.

È lo spirito familiare del luogo;
Egli giudica, presiede, ispira
Tutte le cose nel suo impero;
Forse è fata, è dio?

Quando i miei occhi, verso quel gatto che amo
Tratti come da una calamita
Si volgono docilmente
E che guardo dentro me stesso

Vedo con stupore
Il fuoco delle sue pupille pallide,
Chiari fanali, vive opali,
Che mi contemplano fissamente.

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-gatto-charles-baudelaire/