(Il dio Pan parla:)
Le ore sono fiori l’uno dopo l’altro dischiusi
Nell’eterno imene della notte e del giorno;
Bisogna dunque coglierle come si colgono le rose
E donarle solo all’amore.
Come del lampo, nulla resta dell’ora,
Se non al nulla distruttore che il tempo le ha appena dato;
Nel suo rapido volo abbracciate la migliore,
Sempre quella che sta per suonare.
E trattenetela bene secondo il vostro desiderio,
Come il solo istante che la vostra anima sognò;
Come se la felicità della più lunga vita
Fosse nell’ora che se ne va.
Troverete sempre, dall’ora prima
Fino all’ora notturna che parla dodici volte,
Le vigne, sui monti, inondate di luce,
I mirti all’ombra dei boschi.
Amate, bevete, il resto è pieno di cose vane;
Il vino, questo sangue nuovo, versato sul labbro,
Ringiovanisce l’altro sangue che invecchia nelle vostre vene
E dona l’oblio del passato.
Che l’ora dell’amore sia seguita da un’altra,
Assaporate lo sguardo che viene dalla bellezza;
Essere soli è la morte! Essere in due è la vita!
L’amore è l’immortalità!
Gérard de Nerval
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-balletto-delle-ore-gerard-de-nerval/
