I fari

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi ArteEpoca XIX secolo

Rubens, fiume dell’oblio, giardino della pigrizia,
Guanciale di carne fresca dove non si può amare,
Ma dove la vita affluisce e si agita senza posa,
Come l’aria nel cielo e il mare nel mare;

Leonardo da Vinci, specchio profondo e oscuro,
Dove angeli incantevoli, con un dolce sorriso
Tutto carico di mistero, appaiono all’ombra
Dei ghiacciai e dei pini che chiudono il loro paese,

Rembrandt, triste ospedale tutto pieno di mormorii,
E di un grande crocifisso decorato soltanto,
Dove la preghiera in lacrime esala dalle immondizie,
E di un raggio d’inverno attraversato bruscamente;

Michelangelo, luogo vago dove si vedono Ercoli
Mescolarsi a Cristi, e levarsi dritti in piedi
Fantasmi possenti che nei crepuscoli
Strappano il loro sudario tendendo le dita;

Collere di pugile, impudenze di fauno,
Tu che sapesti raccogliere la bellezza dei mascalzoni,
Gran cuore gonfio d’orgoglio, uomo debole e giallo,
Puget, malinconico imperatore dei forzati,

Watteau, quel carnevale dove molti cuori illustri,
Come farfalle, errano fiammeggiando,
Scene fresche e leggere illuminate da lampadari
Che versano la follia su questo ballo volteggiante;

Goya, incubo pieno di cose sconosciute,
Di feti che si fanno cuocere in mezzo ai sabba,
Di vecchie allo specchio e di bambini tutti nudi,
Per tentare i demoni che si aggiustano bene le calze;
Delacroix, lago di sangue infestato dai cattivi angeli,
Ombreggiato da un bosco di abeti sempre verde,
Dove, sotto un cielo afflitto, fanfare strane
Passano, come un sospiro soffocato di Weber;

Queste maledizioni, queste bestemmie, questi lamenti,
Queste estasi, queste grida, questi pianti, questi Te Deum,
Sono un’eco ripetuta da mille labirinti;
È per i cuori mortali un divino oppio!

È un grido ripetuto da mille sentinelle,
Un ordine rinviato da mille portavoce;
È un faro acceso su mille cittadelle,
Un richiamo di cacciatori perduti nelle grandi foreste!

Poiché è davvero, Signore, la miglior testimonianza
Che possiamo dare della nostra dignità
Questo ardente singhiozzo che rotola d’età in età
E viene a morire al bordo della vostra eternità!

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-i-fari-charles-baudelaire/