Folgore

Poesi di Victor Hugo Raccolta I quattro venti dello spiritoTemi NaturaEpoca XIX secolo

L’oceano mi diceva: O poeta, uomo giusto,
Ho talvolta come te questa augusta sorpresa
Che dal cielo mi scende un’immensa rossore;
E sono attraversato all’improvviso, o pensatore,
Dal fulmine sublime, irritato e odiato
Come te dallo spirito sinistro d’Isaia;
I lampi sono i miei gridi, i fulmini la mia voce;
Ruggisco sullo scoglio come tu sui re;
Sono l’ammonitore brusco, orribile e celeste.
L’enorme braccio di fuoco mi associa al suo gesto
Quando minaccia l’ombra e il bagno infernale.
Si è belli per Virgilio e grandi per Giovenale,
E il mio abisso lo sa bene come la tua anima;
Ho, come te, l’azzurro, una dolcezza di donna,
Un’allegria di bambino, onde piene d’occhi,
Aurore dove ride il cielo prodigioso,
Spume talvolta bianche come i cigni;
Gli astri sopra i miei flutti si fanno cenni,
E si dicono: Vieni dunque a specchiarti nel mare.
Sono il livello puro, il precipizio chiaro;
Offro le mie gocce d’acqua notte e giorno ai fili d’erba.
Ma faccio poco conto di tutto quel blu superbo,
Di quel vasto sorriso sbocciato su tutto,
Di quella grazia dove l’ombra in chiarore si dissolve,
Di quei flutti di cristallo, di quelle onde di moiré;
E il passaggio atroce del tuono è la mia gloria.

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-folgore-victor-hugo/