Epitaffio

Poesi di Gérard De Nerval Epoca XIX secolo

Visse ora gaio come uno stornello,
ora innamorato spensierato e tenero,
ora cupo e sognante come un triste Clitandro.
Un giorno udì che alla sua porta si suonava.

Era la Morte! Allora la pregò di attendere
che avesse posto il punto al suo ultimo sonetto;
poi senza commuoversi, se ne andò a stendersi
in fondo alla fredda cassa dove il suo corpo rabbrividiva.

Era pigro, a quanto dice la storia,
lasciava troppo seccare l’inchiostro nel calamaio.
Voleva tutto sapere ma non conobbe nulla.

E quando giunse il momento in cui, stanco di questa vita,
una sera d’inverno, infine gli fu rapita l’anima,
se ne andò dicendo: “Perché sono venuto?”

Gérard de Nerval

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-epitaffio-gerard-de-nerval/