Don Giovanni agli inferi

Poesi di Charles Baudelaire Raccolta I fiori del maleTemi TempoEpoca XIX secolo

Quando Don Giovanni discese verso l’onda sotterranea
e quando ebbe dato il suo obolo a Caronte,
un fosco mendicante, con l’occhio fiero come Antistene,
con un braccio vendicatore e forte afferrò ogni remo.

Mostrando i seni cadenti e le vesti aperte,
delle donne si torcevano sotto il nero firmamento,
e, come un grande gregge di vittime offerte,
dietro di lui trascinavano un lungo muggito.

Sganarello ridendo gli reclamava il suo salario,
mentre Don Luigi con un dito tremante
mostrava a tutti i morti erranti sulle rive
il figlio audace che derise la sua fronte bianca.

Rabbrividendo sotto il suo lutto, la casta e magra Elvira,
vicono allo sposo perfido che fu suo amante,
sembrava reclamargli un supremo sorriso
in cui brillasse la dolcezza del suo primo giuramento.

Dritto nella sua armatura, un grand’uomo di pietra
si teneva alla barra e fendeva il flutto nero,
ma il calmo eroe, curvo sulla sua spada,
guardava la scia e non degnava vedere nulla.

Charles Baudelaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-don-giovanni-agli-inferi-charles-baudelaire/