Il mare, questa sera, è taciturno,
Pesante, liscio, stanco, immobile,
Come olio dentro un’urna;
E, nel cielo già notturno,
Una possente nube è tranquilla.
L’orizzonte è velato di bruma,
Che dorme in un fondo grigio e rosso
Dove la fine del giorno si consuma;
Tranne quando una stella s’accende.
Nulla, in cielo, né sul mare, si muove.
Sola nell’immensa distesa
Della silenziosa riva.
Una donna, vestita a lutto,
Tranquilla come una statua,
Su uno scoglio seduta, sogna.
La sua fronte sotto il velo si china;
Le sue mani, sulle ginocchia incrociate,
Tengono tra loro un ramo,
E la sua veste dalle pieghe nere si spande
Fino a toccare le acque bronzate.
La notte, che sale dal lido,
Con i suoi crespi scuri la vela;
Presto dell’immobile immagine
Nulla rimane che il volto,
Che sembra toccare una stella.
Poi svanisce; e nulla esprime
La tristezza che si accumula
Nell’ultimo istante che sopprime
La figura strana e sublime,
L’anima umana del crepuscolo.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-crepuscolo-sulla-riva-auguste-angellier/
