Ai tempi in cui a lungo avevo sofferto

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Ai tempi in cui a lungo avevo sofferto,
in cui le ore mi erano trappole,
tu mi apparisti come la luce accogliente
che brilla alle finestre, d’inverno,
in fondo alle sere, sulla neve.

La tua chiarezza d’anima ospitale
sfiorò, senza ferirlo, il mio cuore,
come una mano di tranquillo calore.

Poi venne la buona fiducia,
la franchezza, la tenerezza e l’alleanza
infine delle nostre due mani amiche,
una sera di chiara intesa e di dolce quiete.

Da allora, sebbene l’estate sia succeduta al gelo,
in noi stessi, e sotto il cielo,
le cui fiamme eternate
parano d’oro tutti i cammini dei nostri pensieri,
e sebbene l’amore sia divenuto il fiore immenso
che nasce dal fiero desiderio
che senza posa, per crescere ancor meglio,
nel nostro cuore sempre ricomincia,
io guardo sempre la piccola luce
che mi fu dolce, la prima.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-ai-tempi-in-cui-a-lungo-avevo-sofferto-emile-verhaeren/