Ahimè! i tempi sono lontani…

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Ahimè! i tempi sono lontani dai flox incarnadini
e dalle rose d’orgoglio che illuminano le sue porte,
ma, per quanto appassito e sfiorito — che importa! —
l’amo ancora con tutto il cuore, il nostro giardino.

La sua miseria talvolta mi è più cara e più dolce
di quanto mi fosse la sua gioia nei giorni ardenti d’estate;
oh! l’ultimo profumo lentamente svanito
dal suo ultimo fiore sulle sue ultime muffe!

Mi sono smarrito, questa sera, nei suoi meandri
per toccare con le mie dita ferventi tutte le sue piante;
e cadendo in ginocchio, tra l’erba tremante
ho a lungo baciato il suo suolo umido e pesante.

E ora che muoia e ora che vengano
e si stendano ovunque e la nebbia e la notte;
il mio essere è come entrato nella sua rovina
e imparerò la mia morte comprendendo la sua.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-ahime-i-tempi-sono-lontani-emile-verhaeren/