A Nord

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Due vecchi marinai dei mari del Nord
Tornavano, una sera d’autunno,
Dalla Sicilia e dalle sue isole sovrane,
Con un popolo di Sirene,
A bordo.

Lieti d’orgoglio, riguadagnavano il loro fiordo,
Tra le brume menzognere,
Lieti d’orgoglio, riguadagnavano il Nord
Sotto un vento cupo e monotono,
Una sera di tristezza e d’autunno.
Dalla riva, la gente del porto
Li guardava, senza fare un segno:
Ai cordami lungo gli alberi,
Le Sirene, coperte d’oro,
Torcevano, come viti,
Le linee
Sinuose dei loro corpi.
E la gente taceva, non sapendo
Ciò che veniva dall’oceano, laggiù,
Attraverso le brume;
Il naviglio navigava come un paniere d’argento
Ricolmo di carne, di frutti e d’oro movente
Che avanzava, portato su ali di schiuma.

Le Sirene cantavano
Nei cordami del naviglio,
Le braccia tese in lire,
I seni levati come fuochi;
Le Sirene cantavano
Davanti alla sera ondosa,
Che falciava sul mare le luci diurne;
Le Sirene cantavano,
Il corpo stretto intorno agli alberi,
Ma gli uomini del porto, rozzi e taciturni,
Non le udivano.

Non riconobbero né i loro amici
– I due marinai – né il naviglio del loro paese,
Né i fiocchi, né le vele
Di cui avevano cucito la tela;
Non compresero nulla di quel grande sogno
Che incantava il mare dei suoi viaggi,
Poiché non era la stessa menzogna
Che s’insegnava nel loro villaggio;
E il naviglio presso la riva
Passò, allettandoli verso la sua meraviglia,
Senza che alcuno, tra le viti,
Raccogliesse i frutti di carne e l’oro.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-nord-emile-verhaeren/