Mi inviate, bella Emilia,
un biglietto ben fasciato;
la vostra mano discreta e cortese
l’ha accuratamente sigillato.
Ma l’elemosina è un po’ leggera,
e nonostante la sua destrezza,
questa mano è ben parsimoniosa
nei suoi atti di carità.
È guardare alla spesa
se la vostra offerta è un pagamento,
e se è una ricompensa,
non avevate bisogno di denaro.
In avvenire, bella Emilia,
se il vostro cuore è generoso,
ai poveri, ve ne prego,
fate l’elemosina con gli occhi.
Quando troverete il merito,
e quando vorrete pagarlo,
ricordatevi di Margherita
e del poeta Alain Chartier.
Era ben brutto, dice la storia,
la dama era figlia di re;
sono ben costretto a credere
che faceva i versi meglio di me.
Ma se la mia penna è poca cosa,
il mio cuore, ahimè! non vale di più;
fosse anche per della prosa
i vostri doni sono troppo pericolosi.
Che la vostra carità timida
tenga il suo denaro e il suo oro,
poiché aprendo la vostra mano vuota
potete donare un tesoro.
Alfred De Musset
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-a-madame-m-alfred-de-musset/
