Una bomba alle Feuillantines

Poesi di Victor Hugo Raccolta L'anno terribileTemi GuerraEpoca XIX secolo

Che sei tu? come, scendi dall’alto, miserabile!
Come! tu, il piombo, il fuoco, la morte, l’inesorabile,
Rettile della guerra dal solco tortuoso,
Come! tu, l’assassinio cinico e mostruoso
Che i principi dal fondo delle notti gettano agli uomini,
Tu, crimine, tu, rovina e lutto, tu che ti chiami
Odio, spavento, agguato, carneficina, orrore, furore,
È attraverso l’azzurro che ti abbatti su di noi!
Caduta orribile di ferro, schiusa infame,
Fiore di bronzo scoppiato in petali di fiamma,
O vile fulmine umano, o tu per cui sono grandi
I banditi, e per cui sono divini i tiranni,
Serva dei delitti reali, prostituta,
Per quale prodigio sei sgorgata dalla nube?
Quale usurpazione sinistra del lampo!
Come vieni dal cielo, tu che esci dall’inferno!

L’uomo che poco fa sfiorò il tuo morso,
Si era seduto pensoso all’angolo di una catapecchia.
I suoi occhi cercavano nell’ombra un sogno che brillasse;
Egli meditava; aveva, piccolo, giocato là;
Il passato davanti a lui, pieno di voci infantili,
Appariva; è là che erano le Feuillantines;
Il tuo tuono idiota fulmina un paradiso.
Oh! quanto era incantevole! come si rideva un tempo!
Invecchiare è guardare una luce scemata.
Un giardino verdeggiava dove passa questa strada.
La granata completa, ahimè, ciò che ha fatto il selciato. Qui i passerotti rubavano il senape,
E gli uccellini si cercavano delle liti;
I bagliori di questo bosco erano soprannaturali;
Quanti alberi! che aria pura nei rami tremanti!
Si fu testa bionda, si hanno capelli bianchi;
Si fu una speranza e si è un fantasma.

Oh! come si era giovani all’ombra del vecchio duomo!
Ora si è vecchi come lui. Eccolo.
Questo passante sogna. Qui la sua anima si involò
Cantante, ed è qui che alle sue vaghe pupille
Apparvero dei fiori che sembravano eterni.
Qui la vita era luce; qui
Camminava, sotto il fogliame in aprile infittito,
Sua madre che egli teneva per un lembo della veste.
Ricordi! come tutto bruscamente si sottrae!
L’alba aprendo la sua corolla ai suoi sguardi brillò
In quel cielo dove fiammeggia in questo momento su di lui
Lo sbocciare spaventoso delle bombe.
O l’ineffabile aurora dove volavano delle colombe!
Quest’uomo, che ecco lugubre, era gioioso.
Mille abbagliamenti meravigliavano i suoi occhi.
Primavera! in questo giardino abbondavano le pervinca,
Le rose, e mucchi di pratoline bianche
Che tutte sembravano ridere al sole che si scalda,
Ed egli stesso era fiore, poiché era bambino.

Victor Hugo

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-una-bomba-alle-feuillantines-victor-hugo/