Quelli che tornavano dalla morte
Ne attendevano una simile
E tutto ciò che veniva dal nord
andava a oscurare il sole
Ma che volete
è il suo destino
Pronto la scrofa
È quando suonerà il risveglio
PRONTO LA SCROFA
La sentinella dal lungo sguardo
La sentinella dal lungo sguardo
E il cagnat si chiamava
I CENOBITI TRANQUILLI
La sentinella dal lungo sguardo la sentinella dal lungo sguardo
Pronto la scrofa
Tanti e tanti papaveri
La sentinella dal lungo sguardo la sentinella dal lungo sguardo
Pronto la scrofa
Tanti e tanti papaveri
Da dove tanto sangue è colato
Che cosa si mette nel cocco
Sangue di legno si è ubriacato
E senza vino e senza macinino
Con dell’acqua
Pronto la scrofa
Il silenzio dei fonografi
Mitragliatrici dei cinematografi
Tutto lo scaglione laggiù scalpita
Fiori di fuoco dei bagliori-brividi
Poiché il cannone aveva sete
Pronto la scrofa
E le traiettorie impennate
Inciampi dei soli-nani
Su tante canzoni strappate
Ha la Stella del Benin
Ma della scimmia in scatole quadrate
Credi che ci sarà la guerra
Pronto la scrofa
Ah! per favore
Amico l’Inglese
Ah! quanto è latte
tuo fratello tuo fratello tuo fratello di latte
E mangiavo del pane di Genova
Respirando i loro gas lacrimogeni
Mettiti del cotone nelle orecchie
D’siré
Poi fu quel fiore senza nome
Appena un soffio un ricordo
Quando se ne andarono i cannoni
Al turno delle ruote ora di correre
La balena ha altre fanoni
Scoppio che ci fanoni
Ma mettiti del cotone nelle orecchie
Evidentemente i fiammiferi
Dei segnalatori
Pronto la scrofa
Qui la musica militare suona
Qualcosa
E ognuno si ricorda di una guancia
Rosa
Perché anche le arie trascinanti
Hanno qualcosa di straziante quando le si sente in guerra
Guillaume Apollinaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-obice-color-di-luna-del-cotone-nelle-orecchie-guillaume-apollinaire/
