Come un capriolo, quando la primavera distrugge

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Come un capriolo, quando la primavera distrugge
L’ozioso cristallo della gelata bruna,
Per meglio brucare l’erbetta mielata
Fuori dal suo bosco con l’Alba fugge,

E solo, e sicuro, lontano da cani e da rumori,
Ora su un monte, ora in una valle,
Ora presso un’onda in disparte nascosta,
Libero e folle dove il suo piede lo conduce;

Di reti né d’arco la sua libertà non teme,
Se non quando la sua vita è raggiunta,
Da un dardo omicida imporporato del suo sangue:

Così andavo senza speranza di danno,
Il giorno che un occhio sull’aprile della mia età
Trasse d’un colpo mille dardi nel mio fianco.

Pierre de Ronsard

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-come-un-capriolo-quando-la-primavera-distrugge-pierre-de-ronsard/

Arthur

Interpretazione

L'analisi di Arthur

La maggior parte di questa poesia ci fa scoprire, attraverso una scena altamente bucolica, i giochi di un capriolo in piena natura. Libero, spensierato e senza timore, riscopre i boschi e le valli che la fine dell'inverno libera dal gelo.

Questa scena si conclude però bruscamente con un incontro fortuito con dei cacciatori: il nostro animale viene colpito da una freccia che gli toglie la vita.

Nella seconda parte della poesia, Ronsard stabilisce un paragone con la morte improvvisa e crudele del capriolo e i dolori causati dall'amore. La freccia diventa allora quella dell'amore; la brutalità dell'urto, un colpo di fulmine; e la morte, l'indifferenza della donna amata.

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