La Tartaruga e le due Anatre

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi Animali, MorteEpoca 17e siècle

Una Tartaruga era, dalla testa leggera,
che, stanca della sua tana, volle vedere il mondo:
volentieri si apprezza una terra straniera:
volentieri gli zoppi odiano il luogo natio.
Due Anatre, alle quali la comare
comunicò questo bel disegno,
le dissero che avevano di che soddisfarla:
Vedete quella larga strada?
Noi vi trasporteremo, per aria, in America,
vedrete molte Repubbliche,
molti Regni, molta gente, e trarrete profitto
dai diversi costumi che osserverete.
Ulisse fece altrettanto. Non ci si aspettava certo
di vedere Ulisse in questa faccenda.
La Tartaruga ascoltò la proposta.
Fatto il patto, gli uccelli forgiano una macchina
per trasportare la pellegrina.
Nella bocca di traverso le passano un bastone.
Stringete bene, dissero; guardate di non lasciare la presa.
Poi ogni Anatra prende quel bastone per un capo.
La Tartaruga sollevata, ci si stupisce ovunque
di vedere andare in questa guisa
l’animale lento e la sua casa,
proprio nel mezzo dell’uno e dell’altro Papero.
Miracolo, si gridava. Venite a vedere nelle nuvole
passare la Regina delle Tartarughe.
– La Regina. Davvero sì. Io la seguo in effetti;
non ve ne prendete gioco. Avrebbe fatto molto meglio
a passare per la sua strada senza dire nulla;
ché lasciando il bastone nell’aprire i denti,
cade, crepa ai piedi degli spettatori.
La sua indiscrezione fu causa della sua perdita.
Imprudenza, chiacchiera e sciocca vanità,
e vana curiosità,
hanno insieme stretta parentela.
Sono figli tutti d’un medesimo lignaggio.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-la-tartaruga-e-le-due-anatre-jean-de-la-fontaine/