Il vecchio albero e il giardiniere

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Un giardiniere, nel suo giardino,
aveva un vecchio albero sterile;
era un grande pero un tempo fertile:
ma era invecchiato, tale è il nostro destino.
Il giardiniere ingrato vuole abbatterlo un mattino;
ecco che prende la scure.
Al primo colpo l’albero gli dice:
rispetta la mia grande età, e ricordati del frutto
che ti ho dato ogni anno.
La morte mi sta per cogliere, non ho più che un istante,
non assassinare un morente
che fu il tuo benefattore. Ti taglio con dolore,
risponde il giardiniere; ma ho bisogno di legna.
Allora, gorgheggiando insieme,
di usignoli un centinaio
grida: risparmialo, non abbiamo più che lui:
quando tua moglie viene a sedersi sotto la sua ombra,
noi la rallegriamo col nostro dolce canto;
spesso è sola, noi incantiamo la sua noia.
Il giardiniere li scaccia e ride della loro richiesta;
colpisce un secondo colpo. D’api uno sciame
esce subito dal tronco, dicendogli: fermati,
ascoltaci, uomo inumano:
se ci lasci questo asilo,
ogni giorno ti daremo
un miele delizioso di cui potrai in città
portare e vendere i favi:
questo ti commuove? Ne piango di tenerezza,
risponde l’avaro giardiniere:
eh! Che non devo io a questo povero pero
che mi ha nutrito nella sua giovinezza?
Mia moglie talvolta viene ad ascoltare questi uccelli;
questo mi basta: che cantino in pace.
E voi, che vi degnerete di accrescere il mio agio,
voglio per voi seminar fiori in tutto questo cantone.
Detto ciò, se ne va, sicuro della sua ricompensa,
e lascia vivere il vecchio tronco.
Contate sulla riconoscenza
quando l’interesse ve ne risponde.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-vecchio-albero-e-il-giardiniere-jean-pierre-claris-de-florian/