Il pavone, le due oche e lo svasso

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Un pavone faceva la ruota, e gli altri uccelli
ammiravano il suo brillante piumaggio.
Due oche starnazzanti dal fondo di una palude
notavano soltanto i suoi difetti.
Guarda, diceva l’una, come è fatta la sua zampa,
come sono piatti i suoi piedi, orribili.
E il suo grido, diceva l’altra, è così melodioso,
che fa fuggire perfino la civetta.
Ognuno rideva allora della battuta che aveva detto.
D’un tratto uno svasso uscì:
signori, gridò loro, voi vedete a una lega di distanza
ciò che manca a questo pavone: è ben vedere, lo ammetto;
ma il vostro canto, i vostri piedi, sono più brutti dei suoi,
e non avrete mai la sua coda.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-pavone-le-due-oche-e-lo-svasso-jean-pierre-claris-de-florian/