Il Marito, la Moglie e il Ladro

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi Amore, PauraEpoca 17e siècle

Un Marito assai innamorato,
Assai innamorato di sua Moglie,
Ben che godesse, si credeva infelice.
Mai sguardo della Donna,
Discorso lusinghiero e grazioso,
Parola d’amicizia, né dolce sorriso,
Deificando il povero Sire,
Avevan fatto sospettar che fosse davvero amato.
Lo credo, era un marito.
Non dipese dalle nozze
Che contento del suo destino
Non ne ringraziasse gli Dèi;
Ma che? Se l’amore non condisce
I piaceri che l’imeneo ci dona,
Non vedo che si stia meglio.
La nostra sposa essendo dunque fatta così,
E non avendo accarezzato il marito in vita sua,
Egli se ne lamentava una notte. Un ladro
Interruppe il lamento.
La povera donna ebbe sì gran paura
Che cercò qualche sicurezza
Tra le braccia del suo sposo.
Amico Ladro, disse, senza te questo bene sì dolce
Mi sarebbe ignoto. Prendi dunque in ricompensa
Tutto ciò che può da noi esserti conveniente;
Prendi anche la casa. I ladri non sono
Gente vergognosa, né molto delicata:
Questi ci mise mano. Inferisco da questo racconto
Che la più forte passione
È la paura: essa fa vincere l’avversione,
E l’amore talvolta; talvolta essa lo doma;
Ne ho per prova quell’amante
Che bruciò la sua casa per abbracciare la sua Donna,
Portandola via attraverso la fiamma.
Mi piace assai questo trasporto;
Il racconto mi è sempre piaciuto infinitamente:
È ben proprio di un’anima Spagnola,
E più grande ancora che folle.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-marito-la-moglie-e-il-ladro-jean-de-la-fontaine/