Il Leone e il Moscerino

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi Animali, Morte, PoliticaEpoca 17e siècle

“”Vattene, insetto miserabile, escremento della terra! “”
Con queste parole il Leone
Parlava un giorno al Moscerino.
L’altro gli dichiarò la guerra.
“”Pensi forse, gli disse, che il tuo titolo di Re
Mi faccia paura o mi preoccupi?
Un bue è più potente di te:
Io lo conduco a mio piacimento. “”
Appena ebbe finito queste parole
Che egli stesso suonò la carica,
Fu il Trombettiere e l’Eroe.
Sul principio si tiene alla larga;
Poi prende il tempo, piomba sul collo
Del Leone, che rende quasi pazzo.
Il quadrupede schiuma, e il suo occhio scintilla;
Ruggisce; ci si nasconde, si trema all’intorno;
E questo allarme universale
È opera di un Moscerino.
Un aborto di Mosca in cento luoghi lo tormenta:
Ora punge il dorso, ora il muso,
Ora entra in fondo alle narici.
La rabbia allora è al suo culmine salita.
L’invisibile nemico trionfa, e ride nel vedere
Che non c’è artiglio né dente nella bestia irritata
Che non faccia il suo dovere di metterlo a sangue.
L’infelice Leone si lacera da sé stesso,
Fa risuonare la coda intorno ai fianchi,
Batte l’aria, che non ne può nulla; e la sua estrema furia
Lo stanca, l’abbatte: eccolo ridotto a mal partito.
L’insetto dal combattimento si ritira con gloria:
Come suonò la carica, suona la vittoria,
Va ovunque ad annunciarla, e incontra sul cammino
L’imboscata di un ragno;
Vi incontra anche la sua fine.

Quale cosa da ciò ci può essere insegnata?
Ne vedo due, di cui una è che tra i nostri nemici
I più da temere sono spesso i più piccoli;
L’altra, che a grandi pericoli taluno ha potuto sottrarsi,
Che perì per la minima cosa.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-leone-e-il-moscerino-jean-de-la-fontaine/