Il Gufo, il Gatto, l’Oca e il Topo

Favol di Jean-Pierre Claris de Florian Epoca XVIII secolo

Dei giovani scolaretti avevano preso in un buco
un gufo,
e l’avevano allevato nel cortile del collegio.
Un vecchio gatto, una giovane oca,
nutriti dal portinaio, erano in relazione
con l’uccello; tutti e tre avevano il privilegio
di andare e venire per tutta la casa.
A forza di stare in classe,
avrebbero ornato il loro spirito,
sapevano a memoria Dionigi d’Alicarnasso
e tutto ciò che Erodoto e Tito Livio hanno detto.
Una sera, disputando (dei dotti è l’uso),
confrontavano tra loro i popoli antichi.
Perbacco, diceva il gatto, è agli egiziani
che io do il premio: era un popolo saggio,
un popolo amico delle leggi, istruito, discreto, pio,
ripieno di rispetto per i suoi dèi;
questo solo, a mio parere, gli dà il vantaggio.
Io preferisco gli ateniesi,
rispondeva il gufo: che ingegno! Che grazia!
E nei combattimenti che audacia!
Che amabili eroi tra i loro cittadini!
Si è mai fatto di più con meno mezzi?
Delle nazioni è la prima.
Perbacco! Disse l’oca in collera,
signori, vi trovo divertenti:
e i romani, che ve ne pare?
Esiste un popolo che raduni
più grandezza, gloria e fatti eclatanti?
Nelle arti, come nella guerra,
hanno superato i vostri amici.
Per me, sono i miei favoriti;
tutto deve cedere il passo ai vincitori della terra.
Ciascuno dei tre pedanti si ostina nel suo parere,
quando un topo, che di lontano udiva la disputa,
topo sapiente, che mangiava tesi nella sua tana,
criò loro: vedo bene da dove vengono i vostri dibattiti:
l’Egitto venerava i gatti,
Atene i gufi, e Roma, al campidoglio,
a spese dello stato nutriva delle oche:
così il nostro interesse è sempre la bussola
che seguono le nostre opinioni.

Florian

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-gufo-il-gatto-loca-e-il-topo-jean-pierre-claris-de-florian/