Il Drago dalle molte teste e il Drago dalle molte code

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi PoliticaEpoca 17e siècle

Un Inviato del Gran Signore
Preferiva, dice la Storia, un giorno presso l’Imperatore,
Le forze del suo Signore a quelle dell’Impero.
Un Tedesco si mise a dire:
Il nostro principe ha dei dipendenti
Che per conto loro sono così potenti
Che ciascuno di essi potrebbe assoldare un esercito.
Il Chiaus, uomo di senno,
Gli disse: So per fama
Quanta gente può fornire ogni Elettore;
E ciò mi fa ricordare
Una strana avventura, e che tuttavia è vera.
Ero in un luogo sicuro, quando vidi passare
Le cento teste di un’Idra attraverso una siepe.
Il mio sangue comincia a gelarsi;
E credo che ci si spaventi anche per meno.
Non ebbi tuttavia che la paura senza il male.
Mai il corpo dell’animale
Poté venire verso di me, né trovare un’apertura.
Meditavo su questa avventura,
Quando un altro Drago, che aveva una sola testa
E ben più di una coda, si presentò a passare.
Ecco che sono di nuovo preso
Da stupore e da spavento.
Questa testa passa, e il corpo, e ogni coda pure.
Nulla li fermò; l’uno fece strada all’altro.
Sostengo che così avviene
Del vostro Imperatore e del nostro.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-drago-dalle-molte-teste-e-il-drago-dalle-molte-code-jean-de-la-fontaine/