Il carrettiere di un carro di fieno
Vide il suo carro impantanato. Il pover’uomo era lontano
Da ogni umano soccorso. Era in campagna
Presso un certo cantone della bassa Bretagna
Chiamato Quimpercorentin.
Si sa abbastanza che il destino
Manda là la gente quando vuole che si arrabbi.
Dio ci preservi dal viaggio!
Per venire al carrettiere impantanato in quei luoghi,
Eccolo che detesta e giura del suo meglio.
Infuriando nella sua collera estrema
Ora contro le buche, poi contro i suoi cavalli,
Contro il suo carro, contro se stesso.
Invoca alla fine il Dio i cui lavori
Sono così celebri nel mondo:
Ercole, gli dice, aiutami; se il tuo dorso
Ha portato la macchina rotonda,
Il tuo braccio può tirarmi fuori di qui.
Fatta la sua preghiera, sente nella nube
Una voce che gli parla così:
Ercole vuole che ci si muova,
Poi aiuta la gente. Guarda da dove proviene
L’inciampo che ti trattiene.
Togli d’attorno a ogni ruota
Quel miserabile fango, quella maledetta mota
Che fino all’asse le impiastra.
Prendi il tuo piccone e rompimi quel sasso che ti nuoce.
Riempi quella carreggiata. Hai fatto? – Sì, dice l’uomo.
– Or bene io ti aiuterò, dice la voce: prendi la tua frusta.
– L’ho presa. Che è questo? il mio carro cammina a meraviglia.
Ercole ne sia lodato. Allora la voce: Tu vedi come
I tuoi cavalli agevolmente si sono tirati fuori di là.
Aiutati, il Cielo ti aiuterà.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-carrettiere-impantanato-jean-de-la-fontaine/
