Due Galli vivevan in pace: una Gallina sopraggiunse,
E subito la guerra fu accesa.
Amore, tu perdesti Troia; e da te venne
Questa lite avvelenata,
Ove di sangue degli stessi Dèi si vide il Xanto tinto.
A lungo fra i nostri Galli il combattimento durò:
Il rumore se ne sparse in tutto il vicinato.
La gente che porta cresta allo spettacolo accorse.
Più d’una Elena dal bel piumaggio
Fu il premio del vincitore; il vinto disparve.
Andò a nascondersi in fondo al suo rifugio,
Pianse la sua gloria e i suoi amori,
I suoi amori che un rivale tutto fiero della sua disfatta
Possedeva sotto i suoi occhi. Vedeva ogni giorno
Quell’oggetto riaccendere il suo odio e il suo coraggio.
Aguzzava il becco, batteva l’aria e i suoi fianchi,
E esercitandosi contro i venti
Si armava d’una gelosa rabbia.
Non ne ebbe bisogno. Il suo vincitore sui tetti
Andò a posarsi, e a cantare la sua vittoria.
Un Avvoltoio udì la sua voce:
Addio amori e gloria.
Tutto quell’orgoglio perì sotto l’artiglio dell’Avvoltoio.
Infine per un fatale ritorno
Il suo rivale intorno alla Gallina
Tornò a fare il galletto:
Lascio pensare che chiacchiericcio,
Ché ebbe donne in folla.
La Fortuna si compiace di fare di questi colpi;
Ogni vincitore insolente alla sua rovina lavora.
Diffidiamo del destino, e stiamo in guardia
Dopo il guadagno d’una battaglia.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-i-due-galli-jean-de-la-fontaine/
