Un amante di uccelli aveva, in gran segreto,
tra le uova di una canarina
fatto scivolare l’uovo di un cardellino.
La madre dei canarini, più tenera che accorta,
non se ne accorse, e covò come suo
quell’uovo che in poco tempo si schiuse.
Il piccolo straniero, uscito dal guscio,
dai due sposi ingannati riceve tenere cure,
da loro trattato né più né meno
che se fosse della famiglia.
Sdraiato nella lanugine, dorme tutto il giorno
accanto ai canarini di cui si crede fratello,
riceve a sua volta l’imboccata,
e riposa la notte sotto l’ala della madre.
Ogni uccellino cresce e, diventando uccello,
si veste di un piumaggio brillante;
solo il cardellino non diventa giallo canarino,
e non per questo si crede meno il più bello dei canarini.
I suoi fratelli pensano lo stesso:
dolce errore che fa sempre vedere l’oggetto che si ama
somigliante a noi tratto per tratto!
Geloso della sua felicità, un vecchio cardellino
viene a dirgli: è tempo infine di conoscervi;
coloro per cui avete sentimenti così dolci
non sono affatto vostri parenti.
È da un cardellino che la sorte vi fece nascere.
Non foste mai un canarino: guardatevi,
avete il corpo fulvo e la testa scarlatta,
il becco… sì, dice l’uccello, ho ciò che vi piace,
ma non ho un’anima ingrata,
e il mio cuore sempre amerà
coloro che curarono la mia infanzia.
Se il mio piumaggio al loro non somiglia bene,
me ne dispiace, ma il loro cuore e il mio
hanno una grande somiglianza.
Voi pretendete provare che io non sono nulla per loro,
le loro cure mi provano il contrario.
Nulla è vero come ciò che si sente.
Per un uccello riconoscente
un benefattore è più di un padre.
Florian
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-i-canarini-e-il-cardellino-jean-pierre-claris-de-florian/
