Stances – Sul costume Pompadour di miss ***

Poesi di Alfred De Musset Raccolta Le Poesie postumeEpoca XIX secolo

Voltaire, ombra augusta e suprema,
Re dei madrigali alla crema
Dei vermigli e dei panieri,
Assiso ai piedi della tua statua,
Mi dicevo: « Che ne è stato
Di quella parrucca a tre allori?

O Corisandre! dicevo,
Mosche che, su un seno di neve,
L’abate posava con la punta del dito!
Buone marchesine, nostre avole,
Che, senza essere troppo bacchettone,
Restituivate a Dio quel che gli si deve!

E voi, eroi colpiti dal fulmine,
Ahimè! – E due regni di polvere,
In mezzo secolo cancellati!… »
Quando, l’altra sera, in una festa,
Il mio sguardo d’un tratto si ferma
Su un visino dei tempi passati!

Ma non era, o Voltaire!
Una mosca da nobildonna
Che ravviva un occhio languente;
Era la più discreta mosca
Che potesse sfiorare una bocca
Più rosa di quanto il giglio sia bianco.

Mosca fine, come si può credere,
Che, per posare la sua ala nera,
Tra le rose del giardino,
Aveva scelto, come l’ape,
La più fresca e la più vermiglia
Di tutte quelle del mattino.

Resta dunque, mosca beata.
Se quell’ape viaggiatrice,
Che, volando un tempo, ci si dice,
Tra i boschetti della Grecia,
Venì a solleticare il labbro grosso
Del grande filosofo Platone,

Avesse trovato, nell’ombra socchiusa,
Questo fiore dalle foglie di rosa,
Che avrebbe fatto se non fermarsi
Su questa perla d’Inghilterra,
Labbra che il cielo non ha potuto fare
Che per sorridere o per cantare?

Alfred De Musset

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-stances-sul-costume-pompadour-di-miss-alfred-de-musset/