Quando dormirai, mia bella tenebrosa,
in fondo a un monumento costruito in marmo nero,
e quando non avrai per alcova e maniero
che un sepolcro piovoso e una fossa vuota;
quando la pietra, opprimendo il tuo petto pauroso
e i tuoi fianchi che un vezzoso abbandono rende morbidi,
impedirà al tuo cuore di battere e di volere,
e ai tuoi piedi di correre la loro corsa avventurosa,
il sepolcro, confidente del mio sogno infinito
(ché il sepolcro sempre comprenderà il poeta),
durante queste grandi notti da cui il sonno è bandito,
ti dirà: “A che ti serve, cortigiana imperfetta,
di non aver conosciuto ciò che piangono i morti?”
– E il verme ti roderà la pelle come un rimorso.
Charles Baudelaire
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-rimorso-postumo-charles-baudelaire/
