Poema letto al matrimonio di André Salmon

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta AlcoolsTemi Amicizia, Amore, VitaEpoca 20° secolo

Il 13 luglio 1909

Vedendo delle bandiere stamattina non mi sono detto
Ecco le ricche vesti dei poveri
Né il pudore democratico vuole velarmi il suo dolore
Né la libertà in onore fa sì che ora si imitino
Le foglie o libertà vegetale o sola libertà terrestre
Né le case vanno a fuoco perché partiremo per non tornare più
Né queste mani agitate lavoreranno domani per tutti noi
Né addirittura si sono impiccati quelli che non sapevano approfittare della vita
Né addirittura si rinnova il mondo riprendendo la Bastiglia
So che solo quelli che sono fondati in poesia lo rinnovano
Si sono imbandierate Parigi perché il mio amico André Salmon vi si sposa

Ci siamo incontrati in una cantina maledetta
Ai tempi della nostra giovinezza
Fumando entrambi e mal vestiti aspettando l’alba
Innamorati innamorati delle stesse parole di cui bisognerà cambiare il senso
Ingannati ingannati poveri piccoli e non sapendo ancora ridere
Il tavolo e i due bicchieri divennero un morente che ci gettò l’ultimo sguardo di Orfeo
I bicchieri caddero si ruppero
E imparammo a ridere
Partimmo allora pellegrini della perdizione
Attraverso le strade attraverso le contrade attraverso la ragione
Lo rividi sulla riva del fiume sul quale fluttuava Ofelia
Che bianca fluttua ancora tra le ninfee
Se ne andava in mezzo agli Amleti lividi
Sul flauto suonando le arie della follia
Lo rividi presso un mujik morente contare le beatitudini
Ammirando la neve simile alle donne nude
Lo rividi facendo questo o quello in onore delle stesse parole
Che cambiano il volto dei bambini e dico tutte queste cose
Ricordo e Avvenire perché il mio amico André Salmon si sposa

Rallegriamoci non perché la nostra amicizia è stata il fiume che ci ha fertilizzati
Terreni rivieraschi la cui abbondanza è il nutrimento che tutti sperano
Né perché i nostri bicchieri ci gettano ancora una volta lo sguardo di Orfeo morente
Né perché siamo cresciuti tanto che molti potrebbero confondere i nostri occhi e le stelle
Né perché le bandiere sventolano alle finestre dei cittadini che sono contenti da cento anni di avere la vita e piccole cose da difendere
Né perché fondati in poesia abbiamo dei diritti sulle parole che formano e disfano l’Universo
Né perché possiamo piangere senza ridicolo e sappiamo ridere
Né perché fumiamo e beviamo come un tempo
Rallegriamoci perché direttore del fuoco e dei poeti
L’amore che riempie come la luce
Tutto il solido spazio tra le stelle e i pianeti
L’amore vuole che oggi il mio amico André Salmon si sposi

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poema-poema-letto-al-matrimonio-di-andre-salmon-guillaume-apollinaire/