Si offende solo Dio che perdona. Ma
si contrista il fratello, lo si affligge, lo si ferisce,
si fa rumoreggiare il suo odio o piangere la sua debolezza,
e è un crimine atroce che turberà la pace
dei semplici, e darà al mondo il suo pasto,
scandalo, cuori perduti, parolacce e riso grossolano.
Il più delle volte, per un effetto della natura
delle cose, questo peccato trova il suo castigo
anche quaggiù, feroce e lungo, comunemente.
Ma l’Amore onnipotente dona alla creatura
il senso della sua sventura che conduce al pentimento
per una strada lenta e alta, ma molto sicura.
Allora un grande desiderio, uno solo, viene a investire
il penitente, dopo i primi allarmi,
ed è di umiliare la sua fronte davanti alle lacrime
di poco fa, senza nulla che potrebbe attenuare
il colpo diretto per l’orgoglio, e di rendere le armi
come un soldato vinto, – triste, in buona fede.
O mia sorella, che mi avete punito, perdonatemi!
Paul Verlaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-si-offende-solo-dio-paul-verlaine/
