Il casale non è che un mucchio scuro nella scogliera ;
L’oceano, sulla riva dove fluttua un bagliore,
Esala un lungo sospiro che sale e si placa,
Come un essere oppresso da un eterno malessere;
Questo ritmo onnipotente penetra nel mio cuore,
E con sì grave peso sulla mia angoscia pesa
Che mi sembra ora che il mio debole dolore
Non sia più che una voce in un immenso coro
Dove salgono la sofferenza e l’angoscia del mondo,
E che la mia stessa noia, dimentica di sé,
In questi vasti affanni si mescoli e si confonda.
Ma all’improvviso si rompe l’accordo misterioso,
E l’anima mia si sente subito così profonda
Che tutto quel rumore vi si perde come un grido nei cieli.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-casale-auguste-angellier/
