Il Galletto, il Gatto e il Topolino

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi Animali, VitaEpoca 17e siècle

Un Topolino giovane e inesperto,
che non aveva ancora visto nulla,
fu quasi colto alla sprovvista.
Ecco come raccontò l’avventura a sua madre:
Avevo varcato i monti che delimitano questo regno,
E correvo come un giovane Topo
che cerca di farsi strada,
quando due animali mi fermarono lo sguardo:
Uno dolce, benigno e grazioso,
E l’altro turbolento e pieno d’irrequietezza.
Ha la voce acuta e dura,
Sulla testa un pezzo di carne,
Una specie di braccio con cui si solleva in aria
Come per prendere il volo,
La coda a ventaglio spiegata.
Ora era un Galletto di cui il nostro Topolino
Fece a sua madre il ritratto,
Come di un animale venuto dall’America.
Si batteva, diceva, i fianchi con le braccia,
Facendo tal rumore e tal fracasso,
Che io, che grazie agli Dèi mi do coraggio,
Ne sono fuggito per paura,
Maledicendolo di tutto cuore.
Senza di lui avrei fatto conoscenza
Con quest’animale che mi è sembrato così dolce.
È vellutato come noi,
Macchiettato, lunga coda, un contegno umile;
Uno sguardo modesto, eppure l’occhio lucente:
Lo credo molto simpatizzante
Con i Signori Topi; poiché ha le orecchie
Di figura alle nostre simili.
Stavo per avvicinarlo, quando con un suono pieno di squillo
L’altro mi ha fatto fuggire.
– Figlio mio, disse il Topo, quel dolce è un Gatto,
Che sotto il suo musetto ipocrita
Contro tutta la tua parentela
È portato da malvagia volontà.
L’altro animale al contrario
Ben lontano dal farci del male,
Servirà un giorno forse ai nostri pasti.
Quanto al Gatto, è su di noi che fonda la sua cucina.
Guardati, finché vivrai,
Dal giudicare la gente dall’aspetto.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-galletto-il-gatto-e-il-topolino-jean-de-la-fontaine/