Il cocchio e la mosca

Favol di Jean De La Fontaine Raccolta Le FavoleTemi SatiraEpoca 17e siècle

Su una strada in salita, sabbiosa, malagevole,
E da ogni lato esposta al sole,
Sei forti cavalli trainavano un cocchio.
Donne, un monaco, vecchi, tutti erano scesi.
Il tiro sudava, ansava, era esausto.
Una mosca sopraggiunge, e ai cavalli si avvicina;
Pretende animarli col suo ronzio;
Punge l’uno, punge l’altro, e pensa in ogni momento
Che sia lei a far muovere la macchina,
Si posa sul timone, sul naso del cocchiere;
Appena il carro avanza,
E lei vede la gente camminare,
Se ne attribuisce unicamente la gloria;
Va, viene, si dà da fare; sembra che sia
Un sergente di battaglia che va in ogni luogo
A far avanzare i suoi uomini, e ad affrettare la vittoria.
La mosca in quel bisogno comune
Si lamenta che lei sola agisce, e che tutto il pensiero è suo;
Che nessuno aiuta i cavalli a cavarsela.
Il monaco diceva il suo breviario;
Sceglieva proprio il momento! una donna cantava;
Era proprio di canzoni che si trattava allora!
Madama Mosca va a cantare alle loro orecchie,
E fa cento sciocchezze simili.
Dopo molta fatica il cocchio arriva in cima.
Riposiamo ora, dice subito la mosca:
Ho fatto tanto che la nostra gente è infine in pianura.
Orsù, signori cavalli, pagatemi della mia pena.
Così certa gente, dandosi un gran da fare,
Si intromette negli affari:
Si rende ovunque necessaria,
E, ovunque importuna, dovrebbe essere cacciata.

Jean de La Fontaine

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-cocchio-e-la-mosca-jean-de-la-fontaine/