Bobèche, addio! buonasera, Pagliaccio! indietro, Gille!
Posto, buffoni invecchiati, al perfetto giullare,
Posto! molto grave, molto discreto e molto altero,
Ecco arrivare il maestro di tutti, il clown agile.
Più flessuoso di Arlecchino e più coraggioso di Achille,
È proprio lui, nella sua bianca armatura di raso;
Vuoti e chiari come specchi senza amalgama,
I suoi occhi non vivono nella sua maschera d’argilla.
Brillano azzurri tra il belletto e gli unguenti,
Mentre la testa e il busto, eleganti,
Si dondolano sull’arco paradossale delle gambe.
Poi sorride. Intorno il popolo sciocco e brutto,
La canaglia puzzolente e santa dei Giambi,
Acclama l’istrione sinistro che la odia.
Paul Verlaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-clown-paul-verlaine/
