Che ascolto? intorno a me il sacro bronzo risuona!
Qual folla pia piangendo mi circonda?
Per chi questo canto funebre e questa pallida fiaccola?
O morte, è la tua voce che colpisce il mio orecchio
Per l’ultima volta? e che! mi risveglio
Sul bordo della tomba!
O tu! d’un fuoco divino preziosa scintilla,
Di questo corpo perituro abitatrice immortale,
Dissipa questi terrori: la morte viene a liberarti!
Prendi il volo, o anima mia! e spoglia le tue catene.
Deporre il fardello delle miserie umane,
È dunque questo morire?
Sì, il tempo ha cessato di misurare le mie ore.
Messaggeri raggianti delle celesti dimore,
In quali nuovi palazzi mi rapirete?
Già, già nuoto in flutti di luce;
Lo spazio davanti a me si allarga, e la terra
Sotto i miei piedi sembra fuggire!
Ma che ascolto? nel momento in cui la mia anima si sveglia,
Dei sospiri, dei singhiozzi hanno colpito il mio orecchio?
Compagni dell’esilio, che! voi piangete la mia morte?
Voi piangete? e già nella coppa sacra
Ho bevuto l’oblio dei mali, e la mia anima inebriata
Entra nel celeste porto!
Alphonse de Lamartine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-cristiano-morente-alphonse-de-lamartine/
