Il primo che vide un Cammello
Fuggì a quell’oggetto nuovo;
Il secondo si avvicinò; il terzo osò fare
Un capestro per il Dromedario.
L’abitudine così ci rende tutto familiare.
Ciò che ci sembrava terribile e singolare
Si addomestica con il nostro sguardo,
Quando si arriva alla continuità.
E poiché siamo caduti su questo argomento,
Erano stati messi degli uomini di vedetta,
Che vedendo sulle acque di lontano un certo oggetto,
Non poterono fare a meno di dire
Che era un potente naviglio.
Qualche momento dopo, l’oggetto diventa brulotto,
E poi navicella, e poi fagotto,
Infine bastoni galleggianti sull’onda.
Ne conosco molti al mondo
A cui questo si addirebbe bene:
Da lontano è qualcosa, e da vicino non è nulla.
Jean de La Fontaine
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/favola-il-cammello-e-i-bastoni-galleggianti-jean-de-la-fontaine/
