La vita ardente

Poesi di Emile Verhaeren Epoca XIX secolo

Il mio cuore, l’ho riempito del bel tumulto umano:
Tutto ciò che fu vivo e ansimante sulla terra,
Folle audacia, volontà sorda, ardore austero
E la rivolta di ieri e l’ordine di domani
Non hanno per giudicarle raffreddato il mio pensiero.
Carboni oscuri, ho fatto di voi un grande fuoco d’oro,
Esaltando solo la sua fiamma e il suo slancio volante

Che mescolavano il loro splendore alla vita angosciata.
E voi, odi, virtù, vizi, furie, desideri,
Io vi ho accolti tutti, con tutti i vostri contrasti,
Affinché fosse più lungo, più complesso e più vasto
Il meraviglioso brivido che mi fece trasalire.
Il mio cuore non vive davvero se non si sforza;
L’umanità totale ha bisogno di un tormento
Che la lavori con furore, come un fermento,
Per allargare la sua vita e sollevare la sua forza.

Che importa, se si parte, non si arrivi mai,
E che si veda in lontananza spostarsi le cime!
L’orgoglio è di salire sempre verso una vetta
Tenendo la paura di sé per il più vile dei crimini;
Colui che cade si è rialzato, comunque, un giorno,
Se ha sentito l’ebbrezza della mischia
Esaltarlo a tal punto nell’odio o nell’amore,
Che la sua forza improvvisa ne parve decuplicata
E poi toccare, gustare, sentire, udire e vedere;
Aprire gli occhi per guardare l’alba o la sera
Indorare un orizzonte o arrossare una nuvola;
Camminare vicino al mare e cantare sulla spiaggia;
Ascoltare il vento folle danzare sulla foresta
Come su un braciere di fiamme vegetali;
Raccogliere un profumo in un’onda di petali;
Succhiare il succo di un frutto inesauribile e fresco;
O dedicare le mani a carezze profonde,
La sera, quando, sul suo letto amoroso, la carne
Si illumina del vasto fulgore dei suoi seni chiari;
Dite! Non ci fosse altro che queste felicità al mondo
Bisogna accoglierle per vivere, perdutamente.

O muscoli che muovo con impeto!
O ritmi del mio sangue che mi alleggerite tutto l’essere
Quale febbre trascinate nel vostro corso!
Ecco che il mio cervello si rianima a sua volta
E che cerca e si tende per scoprire, forse,
Nell’universo profondo un po’ di verità.
E tremo ed esulto all’udire il mistero
Parlare come qualcuno che parlasse sottoterra,
E il suolo batte, e il mio cuore rosso e contratto
Si schiaccia su questo suolo per meglio udire ancora.

Emile Verhaeren

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-la-vita-ardente-emile-verhaeren/