Me ne venni solo a rivedere la nostra valle ;
È deserta, è muta, è l’inverno.
Nei suoi boschi spogliati com’è desolata !
La cresta dei pendii si perde nella nebbia ;
I ciglioni han appena un poco d’erba verde ;
Il piccolo fiume dal flutto vivo è gelato ;
La cascata è un blocco di ghiaccio ammassato
Sotto il suo vecchio ponte di legno, di brina coperto ;
Gli uccelli sono rannicchiati ; solo un martin pescatore,
Venuto presso il mulino a cercare un’acqua corrente,
S’invola ; dei corvi attraversano il cielo freddo ;
Nessun rumore che il fucile lontano d’un cacciatore ;
Già la sera stringe di tristezza straziante
Il paesaggio nudo che sembra più stretto.
Auguste Angellier
Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.
Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-me-ne-venni-solo-auguste-angellier/
