Il ponte Mirabeau

Poesi di Guillaume Apollinaire Raccolta AlcoolsTemi Amicizia, Amore, CittàEpoca 20° secoloAnalisi di Arthur ↓

Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
E i nostri amori
Bisogna che me ne ricordi
La gioia veniva sempre dopo il dolore.

Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango

Le mani nelle mani restiamo faccia a faccia
Mentre sotto
Il ponte delle nostre braccia passa
Degli eterni sguardi l’onda così stanca

Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango

L’amore se ne va come quest’acqua corrente
L’amore se ne va
Come la vita è lenta
E come la Speranza è violenta

Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango

Passano i giorni e passano le settimane
Né il tempo passato
Né gli amori ritornano
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna

Guillaume Apollinaire

Traduzione generata da Poésies 123 con il supporto del modello di intelligenza artificiale deepseek-chat.

Testo pubblicato su Poésies 123: https://www.poesies123.com/it/poesia-il-ponte-mirabeau-guillaume-apollinaire/

Arthur

Interpretazione

L'analisi di Arthur

Scritto dall'autore de La Chanson du mal-aimé, questo poema di Guillaume Apollinaire è ancora una volta ispirato dagli amori infelici di questo autore dell'inizio del XX secolo. È qui alla rottura con la pittrice Marie Laurencin che si deve l'esistenza di questo poema, lamento di un amante infelice, incentrato sul tema del tempo che passa e di un amore che se ne va.

Costruito sulla base di quattro quartine, questo poema è intervallato da altrettanti ritornelli. Questa ripetizione quadrupla degli stessi due versi nel corso del poema aumenta gli accenti di lamento che già rivestivano questo poema, marcando ancora di più, se possibile, la tristezza del suo autore.

Ma al di là dell'uso di questa ripetizione, è proprio l'uso dell'acqua, che scorre sotto il ponte Mirabeau, a sottolineare il tema principale di questo poema. Infatti, tutta la disperazione di Apollinaire deriva dal fatto che, lasciato da parte dal suo amore, nemmeno il tempo che passa riesce a cancellare il dolore che sopporta.
Così, in ogni strofa, si ritrova l'uso di parole che marcano il movimento ("scorre", "se ne vanno", "se ne va"), e dell'immobilismo dei sentimenti dell'autore di fronte a questo movimento ("rimango", "stanca", "lenta", "io rimango").

Poema dal tema classico in poesia, l'originalità della sua costruzione rivela e aumenta l'empatia che il lettore prova per il dolore che sopporta il suo autore.

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